| _Undo_ Caos - Studio 1 | |
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![]() Coproduzione: Sineglossa e Festival Es.terni 2008 Con il sostegno di: ETI-Ente Teatrale Italiano- progetto “Nuove Creatività” Con il contributo di: Comune di Bologna – Assessorato alla Cultura e della Provincia di Ancona – Assessorato alla Cultura Interpreti: Antonio Cesari, Simona Sala Illusioni luminose: Luca Poncetta Suoni e musiche: Roberto Vacca Scenotecnica: Luca Poncetta, Simona Sala Drammaturgia e Regia: Federico Bomba L'8 settembre al "Teatro della Luna" di Polverigi c'è stata l'anteprima dell'ultimo spettacolo dei Sineglossa, Undo -Caos Studio 1 che sarà presentato ufficialmente all'Es.terni festival internazionale della creazione contemporanea, dal 18 al 26 settembre. All'uscita dal teatro lo spettatore si sente ancora proiettato dentro un sogno, a tratti perverso a tratti visionario. Magistrale la regia luminosa di Luca Poncetta che utilizza pannelli di vetro per creare giochi di luce che nascondono, dislocano, svelano la percezione della materia e rimescolano gli elementi fino a dare origine ad un nuovo essere quale sintesi delle identità ben definite di uomo e donna. Citiamo testualmente dalla sinossi dello spettacolo: "Undo è la freccia curva sulla barra degli strumenti dei programmi di scrittura del computer, che annulla i cambiamenti effettuati consentendo a chi sta scrivendo di tornare indietro e cancellare, semplificare, azzerare. Undo mette alla prova la nostra capacità di abbandono nel momento stesso in cui anche noi dobbiamo dimenticare per tornare a vedere. Sfida la percezione del carattere più radicalmente legato alla biologia umana: la separazione in maschio e femmina. Vogliamo disobbedire alle leggi di natura, così per come noi le conosciamo, infiltrare il sovversivo nella rigida struttura binaria. Scegliamo l’ermafrodito come punto limite. Questa figura, in bilico tra due poli distinti, è per sua natura l’emblema della confusione. La descrizione anatomica di un ermafrodito è un puzzle, non si riesce a visualizzarne l’immagine: c’è qualcosa di eccezionale e misterioso in quel corpo che non si riesce a bloccare. Un percorso dalla Genesi al contrario, dalla semplice presenza in scena di un uomo e di una donna, dall'evidenza della loro separazione, a quella figura che era alle origini di tutto, prima che Adamo si staccasse la costola a creare Eva. Tutto accade per un graduale abbandono verso il mescolamento dei propri attributi. È nella debolezza, in un dettaglio fuori posto rispetto a un’identità perfettamente definita, che si apre un varco per il rimescolamento. Quelle figure, mescolandosi e sovrapponendosi, non solo perdono la memoria del proprio ruolo sessuale, ma nell’immagine attuano una trasformazione più profonda, cromosomica, che ha la forza di distruggere tutto quello che le ha pre-ordinate." |
